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Blog Rue Saint Jules StyleIl mio blog: consigli di moda, accenni di cultura, qualche confidenza e un pizzico di cucina!

Passeggiando a Roma

Posted by on 14, novembre, 2019 in Appunti sulla moda, Racconti di viaggio | 0 comments

Idee-per-il-week-endPasseggiando a Roma. Seppure con tutti i suoi problemi e le sue difficoltà, Roma resta un “museo a cielo aperto” e ha sempre il suo fascino. Un po’ per lavoro e un po’ per diletto ho la possibilità di fare una passeggiata nella Città Eterna più di una volta durante l’anno. Oggi, con il treno, la tratta Milano-Roma è diventata comoda e veloce permettendo a tutti di raggiungere la nostra capitale in modo più agevole. Ogni volta che arrivo a Roma scelgo un luogo nuovo da visitare. In questo caldo autunno 2019, la scelta è caduta su Palazzo Farnese ossia la Sede dell’Ambasciata Francia. Un palazzo molto bello che vi consiglio di visitare senza alcun dubbio anche se dovrete rinunciare alle foto in quanto severamente vietate. Palazzo Farnese è di proprietà dello Stato Italiano ed è concesso dal 1936 al governo francese fino al 2035 come sede ambasciata in cambio di un altro luogo a Parigi da destinare al medesimo uso ossia l’ Hôtel de La Rochefoucauld-Doudeauville dal nome della famiglia che lo ha posseduto per più di un secolo. Il progetto del palazzo è di Antonio da Sangallo il Giovane su commissione del cardinale Alessandro Farnese che fu papa Paolo III tra il 1495 e il 1512. Il palazzo è molto bello, è  in stile rinascimentale ed è ricco di sale affrescate e di sontuose scalinate oltre a un delizioso giardino. E’ diventato famoso anche grazie a Puccini che vi ambientò il secondo atto dell’opera Tosca. Che altro aggiungere per non togliervi la sorpresa della visita? Nulla… direi soltanto. “Buona Visita!”.
A presto
Lady RSJ

L’Oriente a Milano

Posted by on 5, novembre, 2019 in Appunti sulla moda, ☺Idee per il weekend | 0 comments

Idee-per-il-week-endL’Oriente a Milano o meglio “Impressioni d’Oriente. Arte e collezionismo tra Europa e Giappone”.
E’ questa la nuova esposizione proposta dal Mudec a Milano fino al 20 febbraio 2020. Una mostra che affascina per la curiosità e l’apprezzamento con cui la cultura occidentale si avvicina alla cultura orientale. Mi colpisce l’attenzione con cui alcuni collezionisti hanno recuperato e conservato opere di vario genere per trasmetterle ai posteri. Si tratta di un vero e proprio incontro artistico, storico ed etnografico che si realizza tra Giappone ed Europa. E’ il fenomeno del Giapponesimo.
La mostra racconta – attraverso un’ampia selezione di oggetti di varia natura – la nascita del gusto orientale e il successo che questa cultura ebbe in Italia e in Francia. Il visitatore – e quindi anch’io – ammira oltre 170 opere tra dipinti, serigrafie, stampe, oggetti d’arredo, sculture e oggetti vari che provengono da musei e da collezionisti privati e che esprimono lo scambio artistico tra il 1860 e il 1900. Ecco quindi la possibilità di osservare come molti artisti sono stati influenzati dal Giappone. Si tratta di personaggi come De Nittis, Rodin, Chini, Induno, Van Gogh, Gaugin, Fantin-Latour, Toulouse-Lautrec, Segantini e Monet. Direi un bel viaggio che vale la pena di fare!
A presto! Lady RSJ

Stile Animalier

Posted by on 29, ottobre, 2019 in Appunti sulla moda | 0 comments

Stile Animalier: l’inossidabile. E’ un dato di fatto che lo stile animalier è un inossidabile per gli stilisti. Si tratta di un vero Must-to-have al quale nessuna si può sottrarre. La riproposta dei manti degli animali – forse come risposta o integrazione alle pellicce ecologiche – è introdotta da Yves Sain Laurent con molta forza. La scelta è vasta: si passa dalla riproduzione del pelo dei felini fino ad arrivare ai rettili. Sembra quasi che la moda voglia una donna o un uomo eccentrico e poco convenzionale che, forse, annoia sempre più.
Gli abbinamenti diventano sempre più trasgressivi: si pensi ad Anna Molinari che abbina elementi animalier e colori pastello. Dolce & Gabbana sceglie il classico maculato. Prada punta sulle scarpe e sui colli dei cappotti. E anche Simonetta Ravizza non si tira indietro nelle sue collezioni.
Secondo me, negli outfit, un accenno al maculato può essere una soluzione. Approvate quindi camicie in chiffon, borsette, scarpe e elementi in pelliccia. L’importante è non esagerare ed evitare l’effetto “panterona”.
Un abbraccio. Lady RSJ

De Chirico a Milano

Posted by on 22, ottobre, 2019 in Appunti sulla moda, ☺Idee per il weekend | 0 comments

Idee-per-il-week-endDe Chirico a Milano. La mostra tanto attesa dagli appassionati e, a mio parere, molto interessante racconta il pittore De Chirico Metafisico e il pittore De Chirico meno noto ossia quello della sontuosità pittorica degli Anni Venti e degli Anni Trenta. Giorgio De Chirico è un pittore molto celebrato e contraddittorio del XX secolo. Egli è radicale ed ironico. Egli passa dalle mitizzate Piazze d’Italia ai gladiatori fantastici passando attraverso pitture di teatro barocco. Il curatore Luca Massimo Barbero è molto bravo ad incuriosire il visitatore perché gli permette di conoscere il pittore nella sua originalità. De Chirico è stato un pittore di grande talento che gettò le basi del Surrealismo e inventò la Metafisica. Interessanti gli autoritratti della madre giovane e poi più anziana oltre agli autoritratti di se stesso. De Chirico si dipinge in versione barocca con abiti sontuosi, vestito da torero e nudo. E’ irriverente il suo autoritratto nudo infatti alla Royal Accademy di Londra gli viene richiesto di aggiungere un braghettone per coprire le parti intime del corpo. Belli i quadri del periodo ferrarese come “Pomeriggio soave”, realistiche le nature morte e sorprendenti i Bagni Misteriosi dove il nonsenso visivo si esprime con uomini vestiti elegantemente e uomini nudi immersi e bloccati nell’acqua-parquet. Non mancano opere sulle piazze fatte di elementi geometrici come i portici e neppure i meravigliosi manichini in stoffa come “Il trovatore” e i suoi rimandi alla pittura ferrarese del Quattrocento.  Anche se non amate l’arte, vi consiglio questa mostra. De Chirico è un pittore geniale e straordinario che vale la pena di conoscere.
“Voler avere uno stile è l’unico modo per non averne mai. Lo stile è una divinità misteriosa. Volergli offrire sacrifici e tentare di penetrare nel suo tempo è fatica sprecata. Meno ci pensi e più egli ti serve”. G. De Chirico

Metti una sera Alla Scala

Posted by on 8, ottobre, 2019 in Appunti sulla moda, ☺Idee per il weekend | 0 comments

Idee-per-il-week-endMetti una sera Alla Scala. Anche per chi non è appassionato di lirica o musica classica, il teatro “Alla Scala” a Milano è un’esperienza da fare una volta nella vita. Da fare un po’ per curiosità, un po’ per cultura generale e un po’ per vedere una rappresentazione di alta qualità. L’ultima mia presenza “Alla Scala” risale al 27 settembre di quest’anno in occasione della rappresentazione de “L’Elisir d’amore” di Donizzetti. Serata deliziosa e divertente trattandosi di un’opera buffa di breve durata (circa 2h e 40 minuti intervallo compreso). L’ambientazione era decisamente simpatica e fantasiosa a confermare la bravura di Tullio Pericoli e la regia di Asagaroff. Ottime le interpretazioni di Adina (Rosa Feola), Nemorino (Renè Barbanera), Belcore (Massimo Cavalletti) e Dulcamara (Ambrogio Maestri). I colori pastello e i disegni fiabeschi sembrano usciti dalla fantasia delle favole del passato per dar vita a una storia d’amore, contrariamente da quella citata nell’opera di Tristano e Isotta, con un finale migliore. Adina ricorda Alice nel paese delle meraviglie, Nemorino è un goffo giovane dal buon cuore e dalla fortuna economica in arrivo, Belcore è un militare divertente e il dottor Dulcamara è un delizioso mascalzone a cui si perdona anche la “bufala” dell’elisir che fa innamorare. Gli interpreti sono bravi e scelti con molta cura. La serata è – davvero – divertente.
Il teatro “Alla Scala” sta per chiudere la stagione 2018-2019 per iniziarne una nuova molto interessante. Vi consiglio una navigazione sul sito per leggere le proposte… io ho già scelto cosa vedrò nei prossimi mesi.
A presto! Lady RSJ

Must to have Fall-Winter 2019 2020

Posted by on 24, settembre, 2019 in Appunti sulla moda | 0 comments

Must to have Fall-Winter 2019-2020. Sprazzi d’estate e ricordi di mare sono all’ordine del giorno. Quando verrà pubblicato questo post, la Fashion Week Spring-Summer 2020 sarà già stata presentata e ci avrà regalato qualche bella idea fashion facendoci sognare l’estate che verrà. Vero è – però – che l’autunno 2019 è alle porte e i “Must to have Fall-Winter 2019-2020” devono essere  presenti nel nostro armadio. Eccovi – allora – un elenco di quanto bisognerà rispolverare o acquistare se volete essere “alla moda”.

In generale, il “mood” della prossima stagione sarà: “esagerare con comodità” e con uno sguardo al mondo maschile. Dimenticatevi look romantici e da sognatrici. La moda vuole una donna forte, sicura di se stessa e con una forte personalità. Pronte allora?

  1. Look da “women-boss”: il mitico completo tipo smoking destrutturato o il tailleur nero sarà un obbligo per tutte noi!
  2. Bianco e ancora bianco: contro ogni consiglio della nonna ossia “bianco d’estate e nero d’inverno”, la moda dice “total white soprattutto per gli eventi glamour”
  3. Cappello: sarà d’obbligo il cappello a tesa media e dritta!
  4. Guanti: super-raffinati e senza tempo i guanti in pelle abbinati al look completo. Ricordate però: guanti lunghi!
  5. Giacche con maniche a sbuffo: che passione!!
  6. Utility jacket: la giacca sarà pratica, dalla linea dritta, comoda e con le tasche.
  7. Borsa: non una borsa ma due borse ossia bag abbinata a mini bag sfiziosa da portare sopra alla borsa grande… uau! spazio a volontà!
  8. Tweed: perfetto sui completi in stile maschile!
  9. Gilet: da indossare sotto il completo da uomo… che dite anche di una cravatta?
  10. Colori: w i colori! Lo “street wear” sarà protagonista di un ritorno ai colori vivaci e forti.
  11. Teddy bear coat: mai passato di moda… per sentirsi e sembrare un po’ “orsette”
  12. Dolcevita: comodo, pratico e iconico… e non aggiungo altro!
  13. Pitonato: non manca mai neppure il pitonato… la novità è che lo troviamo inserito come dettaglio negli outfit.
  14. Piumini extralarge: comodo, sportivo… anche troppo oversize!… diciamo non per tutte noi…
  15. Ricami e applicazioni: ricami floreali per sdrammatizzare lo stile maschile… ottima idea!
  16. Pelle: il ritorno dei pantaloni slim-fit in pelle per donne grintose ed energiche!
  17. Combat boots: stivali da portare fino al polpaccio allacciati davanti… decisamente pratici per affrontare le situazioni meteorologiche più avverse!

e per finire la jumpsuit un po’ militare e un po’ da lavoro… Preso nota? Ok, allora, buon shopping!

A presto! Lady RSJ

The Lion King al cinema

Posted by on 3, settembre, 2019 in Appunti sulla moda, ☺Idee per il weekend | 0 comments

E’ uscito in Italia ad agosto il nuovo film diretto da Jon Favreau prodotto dalla Walt Disney “Il Re Leone” (The Lion King). Potevo mancare? Certo che no! Eccomi quindi appollaiata alla poltrona Vip della sala cinematografica per vedere il rifacimento fotorealistico (in live action) di animazione computerizzata dell’omonimo film del 1994. La nuova realizzazione – ben 25 anni dopo – è davvero ben riuscita e gli incassi da capogiro che la pellicola sta registrando sono davvero meritati. Sono affascinanti, commoventi e simpatiche le espressioni dei personaggi. I paesaggi sono coinvolgenti. Azzeccate anche le voci che interpretano i personaggi e la colonna sonora. Sempre attuale il messaggio “Hakuna Matata” e il ritorno ai propri doveri e responsabilità. Una piacevole serata che vi consiglio di trascorrere davanti al grande schermo. Tornare al cinema è ancora un’esperienza da vivere con piacere. A presto. Lady RSJ
Vi riporto una frase di Re Mufasa che mi è piaciuta molto: “Devi prendere il tuo posto nel cerchio della vita!”Idee-per-il-week-end
Cast voci:
Simba: Marco Mengoni
Re Mufasa: Luca Ward
Scar: Massimo Popolizio
Nala: Elisa
Timon: Edoardo Leo
Pumpaa: Stefano Fresi

A spasso in Brera

Posted by on 3, agosto, 2019 in Appunti sulla moda, ☺Idee per il weekend | 0 comments

A spasso in Brera. Dove? Alla Pinacoteca Brera. Un’idea per trascorrere una bella domenica con l’arte. Certo, un’arte antica. Però sempre molto interessante. Passeggiare in Brera è come essere in un luogo d’altri tempi. Per le vie camminano veloci uomini d’affari, ricche signore annoiate, artisti, turisti e gente comune. L’atmosfera è un po’ bohémienne e un po’ metropolitana e tutto si confonde.
Entrare in Palazzo Brera è più che entrare in un museo. Oltre alla Pinacoteca la struttura ospita altre sei istituzioni: l’Accademia delle Belle Arti, la Biblioteca Nazionale Braidese, l’Osservatorio Astronomico di Brera, l’Orto Botanico, l’Archivio Storico Ricordi e l’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere. C’è di tutto un po’ e solo grandi eccellenze. Ero già stata in questa rilassante Pinacoteca ed è stato un piacere ritornare.
Non vi annoierò raccontandovi il percorso che ho fatto. Vi lascio scoprire da soli. Vi ricordo solo i capolavori da non perdere in questo tempio della cultura.
  • Sala 6 “Cristo morto nel sepolcro e tre dolenti” Andrea Mantegna a cui si aggiunge la “Pietà” di Giovanni Bellini
  • Sala 8 “Predica di SAn Marco in una piazza di Alessandria d’Egitto” Gentile Bellini e Giovanni Bellini Sala 9 “Ritrovamento del corpo di San Marco” Tintoretto
  • Sala 24 “Sposalizio della Vergine” Raffaello Sanzio a cui si aggiunge “La Vergine con il Bambino, angeli e Santi” Piero della Francesca
  • Sala 28 “Cena in Emmaus” Caravaggio
  • Sala 38 “Il Bacio” Francesco Hayez
Buona visita.A presto. Lady RSJIdee-per-il-week-end

Preraffaelliti a Milano

Posted by on 27, luglio, 2019 in Appunti sulla moda, ☺Idee per il weekend | 0 comments

Preraffaelliti a Milano.E’ Palazzo Reale in pieno centro a Milano accanto al Duomo, la location che ospita fino al 6 ottobre 2019 una mostra poco conosciuta dal titolo “Preraffaelliti: amore e desiderio”. E’ realizzata in collaborazione con la Tate Britain di Londra e presenta al pubblico milanese e italiano capolavori originali d’ispirazione italiana degli artisti della corrente Preraffaelliti.
Si tratta di una corrente artistica che nacque in Inghilterra nella seconda metà dell’Ottocento all’epoca Vittoriana che deve il suo nome e la sua produzione ad artisti che prendevano ispirazione dall’arte prima di Raffaello Sanzio. L’idea era quella di rifiutare l’idealizzazione della realtà a favore della spontaneità imperfetta della natura.
La Confraternita dei Preraffaelliti nasce a settembre nel 1848 in Gran Bretagna ed è collocabile intorno alla corrente del Simbolismo o meglio al Decadentismo. Gli autori che si ammirano sono i più importanti del movimento ovvero John Everett Millais, Dante Gabriel Rossetti, William Hunt, Ford Madox Brown, William Morris e John William Waterhouse.
La sensazione del visitatore e – in verità – la mia è di un sereno viaggio tra la natura respirando aria sentimentale e nostalgica. O. Wilde mi sembra lo scrittore che meglio può rendere la sensazione al limite tra sogno, realtà e mitologia. Non è una mostra che lascia senza fiato. E’ un’esperienza che permette di apprendere una realtà pittorica poco conosciuta.
Buona visita!
A presto Lady RSJ

Il fascino del cerchietto

Posted by on 14, luglio, 2019 in Appunti sulla moda | 0 comments

Il fascino del cerchietto: non certo una novità. Quando ero bambina collezionavo cerchietti di vari colori da abbinare agli abiti: che vanitosa! Poi non li ho più visti in giro per un po’ e – per seguire la moda – li ho abbandonati pure io. L’estate 2019 e, in verità, anche qualche tempo prima li sta riportando in voga grazie alla furba rivisitazione fatta da Prada. Il cerchietto però non è mai veramente passato di moda infatti ha conosciuto solo periodi di maggiore o di minore successo. Negli anni Sessanta era usato per portare i capelli indietro e cotonare la parte superiore.

Negli anni Ottanta il cerchietto era colorato e vistoso. Negli anni Novanta il cerchietto “fa la dieta” e diventa una specie di pettine molto sottile per i capelli. Oggi il cerchietto è regale ossia colorato, grande e impreziosito da borchie, fiori, strass e altro ancora.

Gi ultimi cerchietti che ho visto in boutique mi ricordano il Rinascimento e sono imbottiti. Stanno bene a tutte? Secondo me no: i visi tondi e a cuore non sono molto adatti a questo accessorio per i capelli. Comunque, la regola per l’estate è: mettere qualcosa in testa per impreziosire. Via libera quindi a mollettoni, fermagli e decori vari! E se fate la coda, non dimenticate di usare un foulard di seta colorato attorno alla coda stessa.

A presto! Lady RSJ