Borsalino: il cappello

Posted by on 29, giugno, 2017 in Appunti sulla moda | 0 comments

Borsalino: il cappello

Passeggiando in Galleria a Milano o nel Quadrilatero è impossibile non sostare dinnanzi alle vetrine di Borsalino. Quando le guardo ne resto sempre affascinata e faccio fatica ad evitare un acquisto. Perché, direte voi? Semplice: Borsalino è il cappello che ha stregato il grande schermo e profuma di “star”.

La maison conta oltre 150 anni di storia anzi di vita di bombette, cilindri, triby, fedora e panama. E tante sono state le teste famose che sono state ornate o coperte con questi cappelli. Borsalino vuol dire cappello perché – come dice la Treccani – il “borsalino” è “un marchio registrato di un cappello floscio di feltro per uomo con cupola a tronco di cono e tesa di media lunghezza”.

Era il 1911. Ed è il 4 aprile 1857 la data di nascita della “Borsalino Giuseppe & Fratello” che da allora è un continuo successo. Ogni pezzo, allora come oggi, richiede circa 7 settimane di lavoro ed è garanzia di massima qualità. Personalmente adoro i cappelli e il mio armadio ne è colmo. Con Borsalino in testa, mi sento completa, vestita, elegante e protetta. Perfetto per l’inverno in quanto mi ripara dalla pioggia, dall’umidità e dal freddo. Gradevole, chic e colorato per l’estate. E, mi raccomando, non è vero che il cappello nasconde. Anzi, il cappello assorbe l’essenza dell’animo di chi lo indossa e la rappresenta attraverso il modello e il colore… pensateci!

A presto.

Lady RSJ

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