Storia di un coccodrillo vincente

Posted by on 15, giugno, 2017 in Appunti sulla moda | 0 comments

Storia di un coccodrillo vincente

Storia di un coccodrillo vincente. Se desidero parlare di moda non posso esimermi dal raccontare la storia di un coccodrillo vincente. Di chi parlo? Del coccodrillo “Lacoste” che è diventato un brand. Il successo di questa maglietta è merito del suo ideatore: René Lacoste. Figlio di un dirigente di una fabbrica del settore automobilistico del primo Novecento viene assecondato dal padre nella pratica del tennis. Il tennis è, in quegli anni, uno sport elegante che sta iniziando la sua ascesa in quanto diretto discendente del gioco della pallacorda, passione dei nobili del XIII secolo.

La fiducia del padre nel figlio Renè viene presto ripagata. Nel 1921 all’età di 17 anni, Renè vince il suo primo torneo junior importante con un modo di giocare che punta sull’analisi e sullo studio dell’avversario. Nel 1922 Lacoste partecipa ai Campionati del Mondo di tennis su terra battuta e nel 1923 disputa la Coppa Davis. È proprio un questa occasione che verrà soprannominato per tutta la vita “il coccodrillo”. Con una semplice trovata di marketing, Lacoste chiede all’amico stilista Robert George di ricamare un coccodrillo a fauci spalancate sul taschino del blazer di gara. Si tratta di una vera novità stilistica infatti in quegli anni i giocatori erano abbigliati con una divisa bianca rigorosa. Lacoste colleziona successi ma il suo stile in fatto di abbigliamento sportivo è molto criticato. Pazienza! L’uomo non si lascia intimidire e si fa confezionare una divisa ad hoc che prevede una incrocio tra una t-shirt e una camicia in piquet che viene battezzata polo in ricordo alle bluse dell’equitazione.

Le caratteristiche innovative sono che questa maglietta ha le maniche corte, il colletto, l’abbottonatura ed è leggermente più lunga dietro per rimanere nei pantaloni con maggior sicurezza. È il 1929 quando Renè Lacoste è costretto a chiudere la sua brillante carriera sportiva a causa di una bronchite. Si arrende? No! Diventa allenatore della Coppa Davis e presidente della Federazione Francese del Tennis. Ma il fascino esercitato dalla sua divisa da ex-sportivo va sfruttato. Assieme all’amico André Gillier, imprenditore nel ramo della maglieria, fonda la Chemise Lacoste… il resto è quello che vediamo ancora ai giorni nostri!

 

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